Tagliare i capelli rallenta la calvizie?

Tutti, sia uomini che donne, si sono chiesti almeno una volta nella vita se tagliare i capelli può aiutare a renderli più forti e sani. Le donne in particolare, hanno un rapporto conflittuale con il proprio parrucchiere al quale chiedono sempre ‘una spuntatina’ o di eliminare solo le punte finali. Spesso chi va dal parrucchiere lo fa semplicemente perché crede che all’idea comune che tagliare i capelli ne impedisca la caduta o il diradamento.

Da sempre i capelli sono considerati un elemento fondamentale per la propria bellezza. Ad aumentare questa convinzione c’è il mondo della moda e della pubblicità: le modelle sulle passerelle e sui cartelloni pubblicitari hanno capelli lunghi e perfetti, dall’aspetto sano e luminoso. Le case cosmetiche e i diversi brand spesso realizzano prodotti che promettono proprio questi effetti: luminosità e rapida crescita dei capelli. In questi casi questi noti marchi fanno leva più sui nostri desideri che sulle reali capacità del prodotto di realizzare quanto promettono.

Tagliare o non tagliare?

Tantissime ragazze sono abituate a tagliare i capelli di qualche centimetro al mese e lo fanno più perché convinte che tagliarli non solo li rende più forti ma ne favorisce anche una crescita più rapida. Le punte in eccesso o le doppie punte dovute a capelli sfibrati, secondo idee e notizie infondate, renderebbero la capigliatura pesante. In realtà le punte rappresentano una parte del capello che è già morta, già lontana dalla radice e non è la parte che realmente cresce. Tagliare i capelli ed eliminare le doppie punte migliora sicuramente l’aspetto della nostra capigliatura, conferendole un aspetto sicuramente più sano, niente però ha a che vedere con una maggiore capacità di crescita. La vitalità del capello risiede nei follicoli del cuoio capelluto: è da qui che il capello nasce ed è da qui che cresce quindi un’azione che vuole favorire la crescita della propria capigliatura dovrebbe agire alla radice del capello e non sulle punte. Quindi la convinzione che eliminare con abitudine e con la frequenza di un mese qualche centimetro di capelli può irrobustirli è un falso mito.

Se poi soffrite di Calvizie o Alopecia androgenetica, rasarvi a zero avrà solo valenza estetica ma non influirà in nessun modo sull’avanzamento della patologia. Ad oggi gli unici rimedi per contrastare la calvizie sono di tipo farmacologico e per chi volesse approfondire rimando al sito https://calviziehelp.it/ che affronta molto bene l’argomento.

La paura che ci spinge a fidarci di queste infondate convinzioni è quella di perdere i capelli o di andare incontro ad un diradamento a causa di un nostro errato comportamento. I fattori che incidono sulla comparsa di una forma di calvizie sono diversi e agiscono a livello ormonale, alimentare, una predisposizione genetica ereditaria. Si tratta, quindi, di una condizione più complessa del semplice taglio dei capelli.